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  • Categoria: Film
  • Scritto da Gabriele

Oscar troppo bianchi. Spike Lee e Jada Pinkett Smith boicottano gli Oscar

Jada-Spike

Oscar troppo bianchi, traduzione letterale di "#OscarsSoWhite", l'hashtag che spopola in rete da quando sono state pubblicate le nomination alla celebre cerimonia del cinema di quest'anno. 

Quello che tanti afroamericani attaccano, è la mancanza di diversità razziale nelle nomination agli oscar per gli attori. In ben 20 categorie che vedono contendersi il premio degli attori, "per il secondo anno consecutivo, vi sono soltanto attori bianchi" come detto da Spike Lee.

Ed è proprio il famoso regista di New York, ad essere uno dei paladini di questa protesta insieme a Jada Pinkett Smith, attrice e moglie di Will Smith.

Spike Lee infatti ha annunciato che boicotterà gli Oscar di quest'anno tramite un kilometrico post sui suoi profili Instagram e Facebook.

Spike ha ringraziato l'Academy per il premio conferitogli alla carriera lo scorso Novembre, ma ha dichiarato: "Per un sacco di anni ogni volta che sono uscite lo nomination per gli Oscar, il telefono del mio ufficio squillava, con i media pronti a chiedermi cosa ne pensassi della mancanza di afroamericani nelle nomination, e quest'anno non è stato differente. Vorrei che i media chiedessero a tutti i nominati bianchi e i capi degli studi, come si sentono a riguardo di questi voti tutti bianchi.".

Il regista ha anche dichiarato che la "vera battaglia" non è con gli Oscar, ma con i luoghi del potere dentro al sistema Hollywoodiano, dove chi comanda è ancora prevalentemente bianco. "La verità è che non siamo in quelle stanze, e finchè le minoranze non vi saranno, gli Oscar rimarranno candidamente bianchi".

SpikeLeeInsta

Jada Pinkett Smith invece tramite un video messaggio su Facebook, dopo aver evidenziato il fatto che tutto ciò avvenisse nel Martin Luther King Day, ha spiegato i punti della sua protesta, seppur in maniera molto meno veemente di Spike Lee. "Siamo o no, arrivati in un punto in cui non possiamo più supplicare per l'amore, il riconoscimento e il rispetto che spetta a ogni gruppo?" ha detto l'attrice. "Forse è arrivato il momento di tenere il nostro talento e usarlo per la nostra comunità, per i nostri programmi e fare programmi che dimostrino che siamo tanto bravi quanto il cosiddetto mainstream.".

Una protesta che crea sempre più polemiche e divisioni in degli Stati Uniti che da qualche anno sembrano rivivere certi problemi legati all'etnia, che in un primo momento sembravano superati. Seguiremo gli sviluppi della vicenda.

We must stand in our power!

We must stand in our power.

Posted by Jada Pinkett Smith on Lunedì 18 gennaio 2016

 

Gabriele
Author: Gabriele
"This is my canvas, I’ma paint it how i want it baby” (J. Cole).

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