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l' erba cattiva emis killa

 

Di sicuro nel D.N.A. di Emis Killa c'è il rap e in ogni suo disco lo si può notare.

Può anche essere criticato per l'essere uno "zarro", per come si veste o per come si atteggia, ma ciò che per me più conta in un rapper è come incastra le rime e il flow che mette in ogni traccia ed Emis lo fa più che bene.

"L'erba cattiva" si caratterizza come al solito (ma in fondo in fondo chi non lo fa ?!?) di molta autocelebrazione ed attacchi agli haters, ma anche da tematiche più personali e più profonde come la devozione ai genitori nel pezzo "Tutto quello che ho" (feat. Matis) o come il confronto tra il "mondo dei bambini e quello dei grandi" nel pezzo con Marracash.

Dal punto di vista canoro si può notare un'evoluzione nel flow del rapper milanese con anche la decisione di fare molti più ritornelli "cantati" e il risultato è tutto sommato ben riuscito.

Molto buone le produzioni (tutte di Big Fish) come anche le collaborazioni con Marracash, Fabri Fibra, Guè Pequeno, Tormento e i soci G.Soave e Duellz.

Da sottolineare il fatto che dopo 10 anni grazie a questo disco sono tornati a collaborare assieme Tormento e Big Fish, conosciuti anni addietro come i Sottotono (props!)

Non fermatevi all'esteriorità, l'abito non fa il monaco, perciò prima ascoltate il disco e poi giudicate pure.

 
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maxi b l'ottavo giorno della settimana

 

Questo album è semplicemente la risposta a tutti quelli che dicono che quando un rapper entra in una major (in questo caso Universal) cambia, si vende, diventa commerciale o cavolate di questo genere.

Maxi B con L'Ottavo Giorno Della Settimana ha fatto vedere come firmando un contratto lavorativo di spessore si possa comunque fare un album con i controfiocchi, come i suoi precedenti da solista o con il gruppo Metrostars.

Ascoltatelo senza pregiudizi e capirete che Maxi B è sempre lo stesso, con un sacco di fotta e un sacco di cose da dire.

Il rapper di Lugano parla infatti sia dei sentimenti più intimi ma anche dell'odio verso certi "sfigati" (da paura a mio parere il suo flow nel pezzo Odio Sti Sfigati), senza dimenticare i problemi dell'Italia odierni e degli ultimi anni.

A parte vorrei solo citare la traccia Il Testamento : poesia !

Ovviamente essendo entrato sotto la Tempi Duri Records non poteva mancare il featuring con Fibra, ma assieme a lui ci sono altre collaborazioni big come Danti, Daniele Vit e i vecchi amici Naghi e Michel.

Ai tasti invece si possono trovare Dj C.I. e Michel, il che aumenta il valore di questo album in quanto sono dei king nel settore.

Quindi comprate l'originale e ascoltatevi L'Ottavo Giorno Della Settimana.

 
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L'Aquila è stata fortemente colpita dal disastroso terremoto del 2009 e piano piano si sta rialzando.
Ne sono una prova anche i Dabadub, trio di aquilani composto dai due mc's Ju Frenz e Marcolino e dalla cantante Mary.
Loro sono molto attaccati alla loro terra ed è "la forza de sta musica" che gli ha salvati e tenuti a galla nei momenti difficili.
"La forza de sta musica" è appunto il titolo di questo album e la loro di musica è composta da arrangiamenti molto reggae arricchiti da classici dub anni 70 e da suoni dancehall ed elettronici, che nel complesso rendono l'album fresco e solare.
I temi trattati nell'album sono i classici del genere : c'è l'amore, come per esempio la traccia "Sarà perchè ti amo", che è una reinterpretazione raggae del classico anni 80 dei Ricchi e Poveri, c'è l'uguaglianza e la non arresa nel pezzo "Il mondo nelle tue mani", la spensieratezza e la gioia presente in pezzi come "Balla balla" o "Raggamuffin", passando per temi più seri come l'abusivismo e le morti bianche.
I Dabadub, quind, sono riusciti a rialzarsi dopo quella catastrofe riuscendo a creare un buon album che vi consiglio di ascoltare.

 
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royal rhymes

 

I Royal Rhymes sono la nuova leva del panorama rap torinese e questo omonimo album ha dimostrato come i due giovani rapper ci sappiano fare.

Attraverso delle musicalità molto new age Fred de Palma e Dirty C si alternano sul mic con il loro flow veloce incastrando rime mai banali.

Ascoltando l'album si nota la spensieretezza della loro età e soprattutto la volontà di far vedere che ci sono anche loro nella scena e che non ci sono per caso.

Un buon progetto impreziosito dalle presenza al microfono di guest-star come Guè Pequeno, Emis Killa e Zuli e dalle produzioni di Tyrelli, Luda, Jahcool e tanti altri.

Concludendo posso affermare che i Royal Rhymes avranno sì appena iniziato a farsi conoscere, ma di sicuro hanno intrapreso la strada migliore per farlo.

 
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redenzione logo tem

 

Se siete alla ricerca di un rap "filosofico" questo album fa per voi.

Il rapper bresciano Resho in questo progetto dal titolo Redenzione Violenta, sulle basi del suo compare veronese Mastrobeat, si diletta a trattare vari temi di attualità e  riguardanti l'esistenza dell'uomo in questo scomodo mondo.

Questo è un classico cd di protesta,di rivalsa dall'essere l'uomo medio e lo si può notare nel ritornello del pezzo Figlio Del Peccato Originale in cui Resho afferma : "in quanto figlo del peccato originale odio l'autorità,sua maestà,chi ne ha..e la mia libertà perchè scomoda troppo scomoda".

Ma non pensate che ci siano del flow o delle basi cupe, aggressive, anzi nel complesso c'è una musicalità solare che riesce a trasmettere semplicemente il messaggio intrinseco in ogni traccia.

Ottime, quindi, le produzione di Mastrobeat che è riuscito a coinvolgere molti strumenti diversi in esse,da quelli più esotici diciamo a quelli più elettronici.
Redenzione Violenta è allora un buon cd da ascoltare senza fermarsi alla superficialità ma concentrandosi su ogni barra e lo potete ascoltare/scaricare dal sito reshoemastrobeat.bandcamp.com.

 

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