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Una sigaretta con Coma_Cose, il nuovo e freschissimo duo milanese

Coma_Cose_intervista

Sono di sicuro una delle novità più interessanti di questo 2017, un gruppo che piano piano sta entrando nella testa e nelle orecchie di molti ascoltatori. Il duo milanese sta sempre di più raccogliendo consensi e apprezzamenti per uno stile che guarda al passato ma tenendo le mani ben salde sul presente, ottendendo in questo modo un'estetica personale e originale. Coma_Cose è forse una delle prossime next big thing della scena italiana?

1. Ciao ragazzi! Prima di tutto complimenti, siete una delle novità più interessanti di questo 2017. Per chi non vi conoscesse, chi siete e come nasce il progetto Coma_Cose?

Fausto Lama - Siamo semplicemente due ragazzi della Milano Sud che raccontano la propria vita. Il progetto e' nato in modo spontaneo, avevo cominciato a stendere dei provini e chiesi a California di cantarmi delle parti giusto per appuntarle. Da quegli appunti poi quasi senza accorgercene sono nati i primi brani dei Coma_Cose. 

2. La prima cosa che mi ha colpito è stato il vostro modo di scrivere, molto classico rispetto al contesto sperimentale che costruite intorno al testo. È stata una scelta consapevole questa? Come sono nati questi vostri brani?

California - Effettivamente ci hai preso!, sicuramente siamo attratti dalle sonorità contemporanee e da qualsiasi tipo di “sperimentalismo” quindi quando pensiamo ad un brano non partiamo da un'idea ben definita, c'è da dire poi che i brani li finalizziamo con il collettivo Mamakass, due produttori che danno tridimensionalità alle nostre idee. Il testo e' tutta un'altra questione, il testo per noi e' importante (come le parole per Nanni Moretti) e per scrivere in un certo modo serve un certo respiro e una certa metrica, a prescindere dal tappeto su cui si srotolano le parole.

3. In “Golgota” ponete la domanda “secondo te oggi Tupac farebbe trap?”: cosa rispondereste voi?

California – Nella canzone dico : “Il giornalista mi fa un'intervista scomoda..” la domanda la pongo a lui, noi non siamo giornalisti, sicche'...

4. Milano è molto presente nei vostri testi, che rapporto avete con il capoluogo lombardo?

Fausto Lama – Citando il testo di “Jugoslavia”, uno dei nostri brani dico: “Siamo terroni che mangiano la cotoletta, quanta saudade”. Ecco, Milano per noi e' un punto d'incontro, una tavola su cui scrivere, un luogo di passaggio che ci resterà addosso, ma siamo provinciali e quindi finiremo in pasto ai pescecani.

5. Apro una parentesi su “Jugoslavia”: cosa intendete quando dite che la prima cicca sa di Jugoslavia?

California – Il fumo uccide, l'ho letto su un pacchetto.

6. Lʼaltra cosa che mi ha colpito sono i video, dove siete sempre voi in contesti abbastanza minimali, che sia un paesaggio urbano o lʼinterno di una stanza siete sempre voi i protagonisti. Da cosa deriva questa scelta?

Fausto Lama – I video nascono da delle mie idee, che poi realizzo col collettivo Crooner Films di Torino. Sono molto attratto dalle immagini pulite, da quei luoghi dove la geometria statica sottolinea il soggetto in movimento. Ci vuole anche un po' di no-sense per divertirsi altrimenti un videoclip e' solo una canzone mimata.

7. Chi sono i vostri modelli di riferimento?

California – Liam Gallagher e Nas

Fausto Lama – Jodorowsky e Pirandello

8. Cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro da Coma_Cose? 

Fausto Lama – Stiamo scrivendo molto, il bello di uscire “un brano alla volta” e' che ci rispecchia sempre moltissimo, dopo l'estate sicuramente usciranno nuove canzoni...un vero e proprio disco...chi lo sa, non c'è fretta, dipende tutto dalle canzoni.

 

 

Marco Bianchessi
Author: Marco Bianchessi
"Born sinner the opposite of a winner "(Biggie).

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