
A proseguire con l’undicesimo appuntamento della nostra rubric dedicate ai beatmakers è intervenuto Ceasar, producer e compositore che ha prodotto artisti come Styles P, Red Cafè, B.G., Saigon, Mysonne, Grafh, Kool G Rap.

"Qui SKI ha preso un taglio non particolarmente complesso di un brano già strepitoso di suo, aggiungendoci un break preso non da un disco soul come al solito ma dal remix di "Oh My God" dei Tribe Called Quest. Un low pass sul sample per dare qualcosa in più sulle frequenze basse (a metà degli anni '90 era una cosa che faceva la maggior parte dei produttori) e un sample di "The World Is Yours" di Nas per il ritornello. Classico, tecnicamente non c'è chissà quale ricerca o tecnicismo ma il "vibe" generale della strumentale è semplicemente stellare."

"Ogni singolo produttore/beatmaker al mondo si è chiesto per anni che sample fosse stato usato per questo brano. Un taglio semplice, di pochi secondi tirati giù di qualche tono e ripetuto di nuovo qualche tono più su, un break, fine. Non un colpo di fortuna per Havoc che in "The Infamous", album che conteneva questo brano, ha fatto un lavoro di produzione fuori dal mondo, dando ai Mobb Deep un suono tutto loro che tuttora fa scuola (l'idea dietro "My Beautiful Dark Twisted Fantasy" è stata per stessa ammissione di Kanye West, quella di fare un disco con i suoni del suo "808's & Heartbreak" su atmosfere come quelle dei Mobb Deep). Un classico che ha segnato il periodo d'oro di New York a metà anni '90."

"Produzione totale, il sampling è semplicemente un punto di partenza per qualcosa di monumentale: la batteria elettronica e distorta si alterna alle percussioni tribali, rientra il sample già usato per "Power", ci sono "Think" di Lyn Collins, "Comment No. 1" di Gil-Scott Heron e pianoforte. Quello che però mi colpisce di più è il lavoro straordinario fatto attorno ai cori e alle voci in generale. Ci sono overdubs e incroci incredibili, rientrano voci distorte e il vocoder si alterna in maniera perfetta con le parti dal tono più gospel; le stesse liriche sono rigiocate in maniera diversa attraverso il brano per cambiare totalmente atmosfera alle parti cantate. Quello che dovrebbe essere un produttore nel 2011."

"Il pezzo più rozzo di sempre: Nashiem Myrick e Carlos Broady sono stati per anni il duo di produttori che più ho seguito, soprattutto per il lavoro fatto su "Life After Death" di Biggie. Qui il suono è molto stripped-down rispetto alle produzioni orchestrali fatte per Biggie ("What's Beef" o "Niggas Bleed"). E' per me per definizione il classico beat con il sample giusto. Niente di complicato, semplicemente i due secondi giusti del brano giusto con la batteria adatta e le giuste aggiunte. Uno di quei beat che ogni artista hip hop vorrebbe aver avuto."

"Lavoro geniale di Just Blaze. Il sample in realtà non è utilizzato nel brano, ma risuonato da zero per problemi di sample clearance. Blaze ha cercato di capire ogni strumento usato nel brano in modo da poterlo far risuonare in seguito dai musicisti. Non fermandosi al semplice "remake" il sample, se cosi si può chiamare, è stato suonato in presa diretta e non in multitraccia, in analogico, con tutti i musicisti in una singola sala, in modo da riprodurre il suono di un disco degli anni '70. Il risultato è stato poi preso e tagliato sull'Akai MPC. Il break è un classico già preso negli anni da molti altri produttori, mentre i dialoghi presi da Rocky III sono in realtà fatti dallo stesso Just Blaze."
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