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Da X Factor all' EP con Squarta: abbiamo intervistato Cranio Randagio

cranio

Il 18 marzo è uscito “Love&Feelings”, il nuovo ep di Cranio Randagio. Questo disco arriva a meno di un anno dal suo ultimo album “0602-Crescere” e a pochi mesi dalla sua breve ma intensa esperienza ad X Factor. “Love&Feelings” è stato supervisionato da Squarta, storico producer dei Cor Veleno e figura importantissima per la scena Hip Hop italiana, mentre l'unico featuring alle voci è affidato al talento di Davide Shorty, terzo classificato all'ultima edizione di X-Factor. 

Abbiamo scambiato qualche parola con Cranio Randagio, all'anagrafe Vittorio Andrei, per toglierci qualche curiosità:

1. Al di là di come è andata  a finire, indubbiamente l'esperienza ad X Factor ha fatto bene alla tua "carriera", ad esempio a livello di fan base. Avresti mai pensato che  un semplice provino ti avrebbe portato così lontano ? O al contrario temi che considerata l'idea che si ha nel mondo hip hop dei talent show, possa aver leso la tua "credibilità"?

 
Come ogni grande avvenimento nella vita che abbia a che fare con il ramo professionale, ad esempio per un cantante/rapper/gruppo la gigante esposizione mediatica che ti dà un talent, l'esperienza si porta appresso cose più e meno buone. Io sono andato ad X-Factor dopo una tortura cerebrale attuata da me stesso su me stesso, durata mesi, analizzando tutti i pro e i contro tenendo sempre in mente che per il "popolo rap" la televisione è sempre un boccone difficile da digerire. La scelta di iscrivermi è maturata dopo aver pensato che portare una proposta rap fuori dagli standard visti fino ad oggi (tipo Dargen D'Amico, tipo Ghemon) avrebbe potuto cambiare un po' la mentalità dell'ascoltatore italiano medio che si interfaccia alla musica principalmente ascoltando la radio e di conseguenza avendo una conoscenza praticamente NULLA del genere (visto che in radio il rap è pressochè inesistente). E si, sono contentissimo di come sia andata, di essere arrivato fino allo scalino subito prima di varcare la soglia dei Live. A posteriori ho capito che entrare mi avrebbe molto probabilmente rovinato la carriera; nulla togliere artisticamente a Mika ma, visto anche come è andate con i tre cantanti scelti da lui stesso (ultra pop, naturalmente, rispetto a me) non oso immaginare come sarebbe andata la scelta dei brani da assegnarmi! Già me vedevo a rappà su Taylor Swift! Però, come appunto dicevo, l'ho capito solo dopo averlo fatto. Per questo credo che nella vita sia sempre meglio buttarsi, fidarsi del proprio fiuto. 
 
A livello di fan base naturalmente è cambiato tutto ma non mi sono minimamente adagiato sugli allori. Da quando sono uscito ho lavorato a profusione facendo uscire tre video/singoli ed un EP mentre sto già lavorando alle cose nuove. Chi si ferma è perduto dicevano, no? 
Per quanto riguarda la credibilità ho imparato a fregarmene. Ho portato me stesso sul palco di X-Factor come ho portato me stesso davanti a due cani durante tutti gli anni di gavetta fatti prima dell'esperienza televisiva. Se sono andato è solo perchè gli anni di esperienza, di contest e di mazzate mi hanno preparato ad affrontare una cosa che, se fosse stata più grande di me, mi avrebbe schiacciato come schiacci molti. Ma solo quando è arrivato Squarta ho capito che forse potevo essere accettato davvero nella "scena". 

 

2.Come è nato il tuo rapporto con Squarta? A livello umano e professionale te lo aspettavi diverso? 

E' stato una manna dal cielo, mi ha cambiato la vita. non solo per la leggenda che è nell'hip-hop italiano, non solo perchè è un mostro a fare beat ma anche e soprattutto per la persona che è, una forza della natura. Mi scrisse dopo che portai ai Bootcamp di X-Factor il pezzo di Ghemon, mi invitò al suo locale e mentre mangiavo l'hamburger più buono del mondo mi disse che era interessato a sentire a cosa stessi lavorando, di portargli dei provini il giorno dopo in studio (al Rugbeats, sogno de ogni pischello de Roma dove c'hanno reccato tutti, immagina la mia faccia). Casualità ha voluto che avessi anche l'esame della patente il giorno dopo, passato solo perchè avevo un ansia più grossa a cui pensare! Finito l'esame mi sono catapultato là con una bozza di Petrolio e di Doposci e da li la storia la sapete. 

Il rapporto con Squarta si, me lo aspettavo diverso, mai avrei pensato di poterci legare così tanto. Per me è un esempio da seguire su tutti i fronti ed è come se fosse un fratello maggiore che, oltre che essere più maturo di te, s'è pure fatto più di 20 anni di carriera nello stesso ambito tuo!



 

3.Parlando di "Love & Feelings", è stato un progetto completamente nato dopo il talent show oppure determinati brani li avevi già chiusi o in mente da prima?

Qualcosa c'era prima, ma poca roba. Anche perchè quando mi parlano di prima/dopo X-Factor io ho come riferimento la fine delle riprese (quindi fine agosto) e non la mia eliminazione andata in onda ad ottobre. Prima di iscrivermi a Maggio c'erano le strofe del pezzo che poi è diventato Love&Feelings (ma su un'altra base e naturalmente senza Davide) e la prima strofa di Petrolio che ho appunto deciso di lasciare in stand by per raccontare a pieno le emozioni contrastanti del prima e dopo talent (quando ho scritto la prima strofa ancora non avevo proprio in mente di andare a X-Factor). Il resto è nato dopo che sono tornato dagli Home-Visit a livello di scrittura per poi prendere una direzione vera e propria dopo l'incontro con Squarta.


4. MUSICALMENTE, CHE PIACCIA O NO, È UN LAVORO CHE SI DISTACCA UN PO DALLE SOLITE SONORITÀ DEL RAP ITALIANO E FORSE UN PO' ANCHE DAI TUOI LAVORI PASSATI. SEI ARRIVATO A QUESTO DISCO GRAZIE A PARTICOLARI ISPIRAZIONI MUSICALI, ITALIANE O ESTERE OPPURE È STATO UN PROCESSO NATURALE? CON CHI TI PIACEREBBE COLLABORARE?
"Love&Feelings" è un progetto sicuramente molto più maturo dei precedenti, questo sicuramente anche grazie al talent. Avendo conosciuto musicisti di ogni genere ho incrementato tantissimo la mia conoscenza musicale ed ho aperto gli orizzonti, a volte cambiando proprio mentalità rispetto a cose che prima non avrei neanche calcolato. Inoltre sono ancora in un periodo di studio, di sperimentazione, sono ancora alla ricerca del "mio suono". E' proprio quello che mi piace; ci sono artisti che passano una vita a voler fare l'album perfetto, scartando pezzi in continuazione e non pubblicando mai, non mettendosi cosi in gioco. A me invece piace che le fasi di sperimentazione dell'artista vengano vissute insieme al proprio pubblico, creare un viaggio insieme. A livello di collaborazioni non saprei da dove cominciare, ne ho certe più utopistiche ed altre più realizzabili, ma per il momento non mi esprimo. Lo scopriremo insieme!

 

5. PROGETTI FUTURI?

Un disco a cui sto già lavorando e che, pensa te, ha già anche un titolo! Ma c'è un lavoro immenso da fare, per il momento voi concentratevi su "Love&Feelings" che pure dietro a quello c'è una grande faticaccia!

 

 

Matteo Da Fermo
Author: Matteo Da Fermo
"Quando ancora c'era qualcosa che avesse un senso non pensavamo ad entrarti da dietro noi pensavamo ad entrarti dentro" (Bassi Maestro).

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