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Moribunda Ab Sede Pisauri

MoribundaAbSedePisauri

In questa Quinta edizione del Carpe Riem verrà presentato in apertura a Mondo Marcio l’album “Moribunda Ab Sede Pisauri”. Questo progetto, iniziato nell’Ottobre del 2016, è stato interamente idealizzato e realizzato da Marco Carboni, con l’aiuto di Luca Giavon ed Immanuel Taddei ed è stato stampato fisicamente presso il PMS studio di Ravenna. Il titolo, preso in prestito dall’81esima cantica di Catullo, esemplifica al meglio il binomio che caratterizza ognuna delle 15 tracce del disco. Il ringraziamento alla città che ha dato i natali a Rossini si contrappone fortemente alla rabbia e alla fame di una generazione che non è ancora riuscita ad imporsi sulla scena musicale nazionale, fermandosi solamente ad ammirare l’immenso lavoro dei KMaiuscola, anagraficamente oltre 10 anni più grandi. Il viaggio metaforico viene trasformato nella storia di cinque amici che in una serata come tante si organizzano e partono per andare ad un evento HipHop. Nel portacd trovano una custodia mai vista prima e decidono di inserire nel lettore della macchina il disco che trovano all’interno. Come potete facilmente intuire dalla traccia di apertura, la rabbia si incanala con forza nella radio che, come un apparecchio del dopoguerra, tra un’interferenza e l’altra ripercorre i successi della città.

Il dualismo è forse l’elemento caratterizzante del disco e riscontrabile in ogni traccia, lasciando diverse chiavi di lettura ad ogni ascoltatore.

Un’altra bella quanto fortunata analogia è riscontrabile nel flusso del disco, il quale ripercorre la serie di stati d’animo tipici dell’andamento umorale della transizione dall’adolescenza alla maturità. L’inizio è un tributo a tutto il mondo della doppia H, mentre poi vengono alla luce le insicurezze tipiche della giovane età come in “Credici” e l’effetto del classico primo amore in “Caldo Inverno” con la partecipazione della splendida Sara Minelli. La parte centrale è puramente funky, con “Obviously” e lo storytelling “Un giorno nella testa di Simon” intermezzate dalla seconda skit, ad emulare i divertimenti del periodo appena dopo la maggiore età. Si passa poi al conscious rap con “Order & Stability”, seguita dalla title track “M.A.S.P.”. Successivamente avviene un abbassamento del ritmo e c’è un progressivo incupirsi delle tracce (esempio lampante di ciò è “Pace nella Cenere”), collegato all’arrivo prepotente delle responsabilità. Dopo la terza skit, incentrata sul ruolo e sulla comprensione dei giovani, sono presenti le ultime due tracce. La giusta fine per un percorso del genere è il tributo al (forse) miglior mc di tutti i tempi: Tupac Shakur. In quest’ottica, grazie all’esperienza e al talento cristallino di Davide Pagnini, è stata riproposta la hit “Thugz Mansion (acoustic version)” del sopracitato.

Se siete rimasti stranamente incuriositi da questo disco, lo potrete acquistare a partire dal 4 Agosto durante il festival pesarese Villa’n’roll, oppure contattando la pagina facebook Carpe Riem. In tal caso... buon ascolto!

 

Marco
Author: Marco
"Capisci che il rap è come una preghiera, non conta quanto urli ma conta quanto è vera" (Mistaman).

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