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  • Categoria: Recensioni
  • Scritto da Matteo Da Fermo

Cali - L’uomo con due cuori (recensione)

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Valutazione attuale: 5 / 5

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Credo che per tutto ciò che concerne l'arte - ma anche la vita - bisognerebbe evitare, quasi sempre, la trappola dell'etichettamento, dell'affibbiare necessariamente un bollino a qualcosa o a qualcuno. Voi potreste dire che anche noi di Hip Hop Rec etichettiamo i rapper e le loro musica nei nostri articoli, tuttavia, noi e altri portali cerchiamo più di portare spunti di riflessione ai nostri lettori, rispetto a sterili catalogazioni della musica.  Questo discorso potrebbe sembrare un’enorme ovvietà, ma basti pensare a come i media mainstream trattino il rap per rendersi conto che questo discorso non è poi tanto scontato; se quando parliamo di rap ai nostri genitori ci rispondono con il gesto delle corna e citando Fedez, è proprio perché i media “tradizionali” hanno cristallizzato un’idea errata di questa musica, ora difficile da scalfire.

Questo cappello introduttivo forse non c'entra niente con il disco di cui vi sto per parlare, ma ascoltandolo mi è venuto spontaneo citare le suddette dinamiche, essendo per l'appunto un disco e un artista difficili da catalogare. L’album in questione è “L’uomo con due cuori” di Cali, uscito il 28 aprile per la Unlimited Struggle Hector Macello

Non penso di esagerare nel definire questo lavoro uno dei migliori prodotti usciti nel 2017: c’è dentro l’abilità lirica degna di un uomo adulto e di un rapper da diversi anni “nel gioco” e c’è una ventata d’aria fresca, musicalmente parlando. che si concretizza in produzioni con influenze di jazz, funk, elettronica e non solo.

Non poteva essere diversamente, essendo un Lp prodotto interamente da Fid Mella e Morpheground , produttori di spessore che hanno saputo creare un’ atmosfera pazzesca, difficile da inquadrare, ma sicuramente azzeccatissima per il mondo rapper veneto. “L’uomo con due cuori” è un disco molto personale, non a caso non sono presenti featuring al microfono, è uno di quegli album che va gustato da soli in un momento di introspezione, cercando di immedesimarsi nel viaggio musicale e personale di Cali. 

Brani come “Man in the mirror”, “Tarda notte”, “Definizione”, “Vivila” e altri ancora inquadrano perfettamente il mood di questo prodotto, ovvero qualcosa che ha a che fare con una forte presa di coscienza della propria persona, caratteristica sempre cardine dei lavori di Cali, ma questa volta forse in modo più “ordinato”. Una differenza “tematica” rispetto ai lavori passati può essere un atteggiamento alla vita volto quasi alla “provvidenza”, prendendo in prestito questo termine religioso, come a dire che il rapper della Unlimited Struggle sia arrivato a un equilibrio personale che lo ha portato a lasciare dietro di sé cose e persone che in un certo qual modo lo turbavano. Ciò era meno presente nei lavori passati.

Basti ascoltare questo disco e poi “L’odio del mondo rese l’uomo schiavo dell’amore”, per capire di cosa sto parlando. Come dice l’artista in “Tarda notte”«liberarsi è un processo graduale/ e a volte è un passo tra il marcire e il maturare»“L’uomo con due cuori” è pieno di spunti di riflessione del genere. Ovviamente questa è solo una delle possibili chiavi di lettura del disco, nel quale c’è spazio ad altre differenti emozioni.

Non vorrei fare la solita predica retorica pero credo che in una società troppo veloce e “istantanea”, progetti artistici come questo, che non sono assimilabili con un solo ascolto, rischiano di passare in secondo piano, ed è un peccato. Il viaggio di questo disco era già “pronosticabile” nel cortometraggio fatto ad hoc prima della pubblicazione del succitato, ma è inevitabile dire che ascoltare il disco, anche approfonditamente, è d’obbligo. 

Per noi il disco è più che promosso e auguriamo a Cali tutta la fortuna, artistica e non, possibile.

Vi lasciamo allo streaming, buon ascolto.






 

Matteo Da Fermo
Author: Matteo Da Fermo
"Quando ancora c'era qualcosa che avesse un senso non pensavamo ad entrarti da dietro noi pensavamo ad entrarti dentro" (Bassi Maestro).

Cali - L’uomo con due cuori (recensione) - 4.9 su 5 basato su 8 reviews

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